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sabato 5 ottobre 2013

#9 - Alone again..

Premetto che questo sarà un post "triste" o "full of sorrow".
Sapevo già, quando sono partita, che non sarebbe stato tutto rose e fiori. Lo sapevo. E lo sapevo perchè la vita di un Exchange Student non è affatto facile. Pensateci. Ognuno di noi Exchange Student prende una delle decisioni più importanti della sua vita, forse prende la prima tra le decisioni più importanti della sua vita: andare a studiare all'estero durante l'High School. Lascia la propria famiglia, la propria casa, i propri amici, la propria vita per... fare un salto nell'Incognito.
Io ho sempre avuto terrore dell'Incognito e spesso mi chiedo "Hey Carola, tu hai sempre detto di avere paura dell'Incognito e ora sei qui, in Canada, a 8.506 km di distanza e con 9 ore di fuso orario da... tutto. La tua vita, la tua famiglia, i tuoi amici. Tutto. ARE YOU KIDDING?!" Ma poi penso che forse è proprio questa paura dell'Incognito che mi ha spinto a prendere la decisioni di partire, di venire qui, in questo posto splendido. Forse è proprio per sconfiggere questa paura che l'ho affrontata, senza neanche pensarci molto, senza rifletterci. Mi è venuto in mente dopo che io, quella che è terrorizzata dall'Incognito, lo stava affrontando di petto, gli stava andando incontro, lo stava affrontando faccia-a-faccia.

E dunque ora sono qui. Per adesso non è stato molto triste questo post, ma lo diventerà. Dicevo che ero partita sapendo che sarebbe stata dura. Vivere in una casa che non è la mia, con una famiglia che non è la mia, in una nuova scuola, con nuovi prof, nuovi compagni, nuovi amici, nuove materie.
Lo  sapevo, ne ero cosciente. Ma forse, in fondo in fondo, speravo che la mia sarebbe stata l'esperienza perfetta.

E devo dire che la mia esperienza, dopo poco più di un mese è quasi perfetta. Già, quasi.
La scuola perfetta, proprio come nei film americani.. lockers, TERRIBLE locks, students that swap classes, lunch time (sometimes on the grass), trips, events... I<3Carney!!
E con gli altri ragazzi mi diverto troppo! Sono (quasi) tutti strasimpatici e strafortissimi e stranordamericani anche! Ma, fortunatamente, i Canadesi non sono super-iper-ultra sportivi, almeno la maggiorparte non lo è.

Abbiamo appena avuto Walk-a-thon, lo scorso venerdì, ed è stato semplicemente... fantastico!! Abbiamo camminato 15 km (7.5 all'andata e 7.5 al ritorno). Durante il ritorno ci siamo divertiti come pochi, perchè ci siamo messi a parlare di Funny Expressions! che si possono trovare in inglese, italiano e francesce. Arrivati a scuola ho avuto una grossa "sorpresa": c'era Collin!!! Mi aveva detto che avrebbe cercato di venire, ma lui vive e lavora a North Vancouver, per quanto ci sperassi davo quasi per certo il fatto che non sarebbe riuscito a venire. E invece era lì! E ha conosciuto Shannon e ci ha scattato una foto insieme come "Walk-a-thon Memory".
Prese alcune cose dall'armadietto e ritirato il nostro ghiacciolo-premio, io e Collin siamo andati a pranzo. Mi ha offerto il pranzo, nonostante avessi il mio panino. MA QUANTO E' TENERO?! Ok, per chi non lo sapesse, io adoro Collin! E' il mio Guardian (che non è la stessa cosa di Host Family!), lui ha qui lo stesso ruolo che hanno i miei genitori in Italia, e questo perchè sono molti i documenti da firmare, per qualsiasi cosa, e se tutto dovesse andare in Italia e por tornare in Canada non si finirebbe più! However, Collin è la persona di cui più mi fido qui a Vancouver, la persona che più si interessa a me, la persona a cui parlerei se fossi in difficoltà o se avessi qualche problema.

Ed è proprio questo quello che ho fatto venerdì. Avevo precedentemente scritto una mail a Collin che avevo bisogno di parlargli riguardo alla mia famiglia e vederlo a scuola venerdì mi ha riempito di gioia! avevo parlato con i mie genitori e con il mio tutor, of course, ma loro non potevano fare nulla per me... Collin era l'unico che avrebbe potuto aiutarmi. Durante il pranzo gli ho detto tutto, ma proprio tutto! Solitamente i ragazzi cambiano famiglia subito, perchè capiscono subito che c'è qualcosa che non va... Io ero solita adorarli, mi piacevano molto! E' vero, alle volte mi lasciavano da sola a casa e più delle cose base non hanno mai fatto, ma forse pensavo che fosse normale. Poi sono andata al Grade 12 Retreat, e lì mi si sono aperti gli occhi e ho visto la realtà. Molti ragazzi del mio gruppo, durante la condivisione, hanno detto che avevano una famiglia who doesn't care about them (non c'è una parola italiana che fits better that this!) e io ho riflettuto, ho riflettuto molto. Mi sono rattristata per quei ragazzi, perchè la stessa cosa stava capitando a me. E' terribile quando ti senti solo, completamente solo, quando vedi e soprattutto percepisci che neanche i tuoi genitori, che ti hanno dato la vita, ti amano e sono orgogliosi di te e si prendono cura di te... Questi host parents fanno lo stesso con me. Per loro potrei fare quello che mi pare, perchè nonostante avessero assicurato ai miei genitori che mi avrebbero trattato come una figlia, loro non si interessano a me e, soprattutto, non mi prendono neanche un briciolo cura di me.
Ma alla fine io sono fortunata. Sì, ho pensato che sono molto fortunata. Perchè mi trovo nella stessa situazione di molti altri ragazzi, ma questa non è la mia famiglia, è solo una famiglia che mi ospita, che mi procura una casa e del cibo per questi mesi. Io sono fortunata perchè la mia vera famiglia, i miei veri genitori sono i migliori genitori che mi potessero mai capitare. Loro sempre mi dicono e mi mostrano il loro affetto e sempre sono orgogliosi di me. Loro sì che si prendono cura di me, si prendono moltissimo cura di me, e non perchè sono una figlia unica, ma perchè loro mi hanno desiderato davvero e si prenderebbero cura di me allo stesso modo se avessi altri fratelli o sorelle.

Mi sto dilungando un sacco... However! Ho detto tutto a Collin, compreso il fatto che la mamma è tutto il giorno al lavoro e il papà è praticamente sempre a casa, cosa che ha sorpreso molto Collin, perchè loro erano a conoscenza del fatto che il papà avesse un lavoro stabile e che la mamma fosse una casalinga. E, devo ammettere, non mi sembra che la cosa sia piaciuta molto a Collin, anche perchè mi ha detto che le famiglie sono tenute ad informarli di eventuali cambiamenti nella loro situazione lavorativa e finanziaria.
Lui mi ha detto che ho tre possibilità:
  • parlare con la famiglia da sola, se ritengo che questo possa cambiare le cose
  • parlare insieme a Collin con la famiglia, se ritengo che questo possa cambiare qualcosa
  • cercare e visitare altre possibili famiglie, anche a insaputa della mia attuale famiglia.
Alla fine abbiamo optato per la terza opportunità, perchè, come mi ha detto Collin, la famiglia è una parte importante del programma ed è vero che non mi tratta male, ma se io non mi trovo bene (e gli ho parlato soprattutto del fatto che litigano spessissimo) non devo aver problemi o sentirmi in colpa a voler cambiare famiglia. questa è la mia esperienza e e devo poter ricavarne il 200%!

Dunque, ora aspetto lunedì. Spero che Collin parli subito con il Placement Staff e che mi informi il prima possibile di come procedono le cose.

Tutto ciò che desidero è una famiglia who cares about me e che mi aiuti a rendere quest'esperienza indimenticabile! Desidero una famiglia con cui fare tante cose, una famiglia come quelle che hanno gli altri Exchange Student... una famiglia che mi renda completamente partecipe della propria vita, una famiglia che mi porti a visitare la città, a vedere l'oceano, a passeggiare a Stanley Park, e anche stare qualche volta a casa, ma come famiglia! Cucinando insieme, parlando, scherzando. Desidero una famiglia, una vera famiglia. Chiedo forse troppo?

sabato 28 settembre 2013

#8 - ..e un mese se ne va!

Ciao amici!

Eccomi qui a scrivere dopo un pò di tempo... beh, giovedì era esattamente un mese che mi trovavo in Canada! e... wow! Quasi non ci credo che è un mese che sono qui!
Sono successe così tante cose in questo mese.. ed è stato il mese più duro di tutta la mia vita. Lo ammetto.

A casa, in Italia, ho la mia famiglia, i miei amici, la mia scuola, la mia casa, i miei luoghi familiari e le persone conosciute. Ho la mia lingua, la mia cultura, il mio cibo, il mio tempo, le mie abitudini.. e chi più ne ha più ne metta!
Ora, il 26 Agosto sono arrivata in Canada. Tutto è andato bene, perchè ero con un gruppo di ragazzi che, seppure non conoscevo, stavando viaggiando verso la mia stessa esperienza e verso le mie stesse paure.
Poi, arrivati a Vancouver, ognuno ha preso la propria strada.

In questo mese sono successe tante, tantissime cose. Un mese è così lungo che fatico a ricordare tutto ciò che ho fatto, tutto ciò che ho vissuto!! Nonostante la mia pessima memoria, questo mese è passato davvero velocissimamente...

However, mi faccio aiutare dalle foto sul mio iPod per avere una guida.
  • ho assistito al First soccer practise della mia hostsister Cristina e ho assistito al First soccer game della mia hostsister Giuliana. Ho fatto un sacco di foto, ma alla fine nulla di emozionante... solo le partite dell'Italia durante i mondiali mi catturano! ;)
  •  ho fatto un sacco di passeggiate salutari! perchè l'opinione è quella che il Nord America sia supersportivo, mentre in realtà c'è moltissima gente pigra o comunque non così fissata con lo sport... Dunque l'insegnante dell'Homeroom ci chiede di portargli, ogni mese, un documento abbastanza dettagliato con l'elenco di tutte le attività fisiche svolte, che devono essere confermate dalla firma di un supervisore. dunque ogni giorno, se non piove, vado a fare una passeggiata di 15 o 30 minuti, dipende dal tempo che ho a disposizione.


  •   Ho partecipato a due field trips, con la classe di English 12 e con l'International Circle. Il professore di inglese ci ha portato tutto a vedere Hamlet, uno spettacolo totalmente moderno, ma con l'inglese antico. Mrs. Lorenza, invece, ha portato noi studenti internazionali e i nostri leader alla Charlie's Chocolate Factory, Lynn Canyon Park e Metrotown. Adoro questi field trips!!!


  •  ho conosciuto la nonna, la mamma di Franca, e il papà e tutta la famiglia di Mike.
  • a scuola c'è stata la BC Catholic Cup, la Carney ha ospitato la finale di soccer e i ragazzi della scuola  hanno vinto!!

    And finally, cosa più emozionante di tutte... ho partecipato al Grade 12 Retreat!!! é stato il più bel ritiro a cui io abbia mai partecipato e allo stesso tempo il più "terribile". è stata un'esperienza davvero interessante e diversa da tutti gli altri ritiri a cui ho partecipato con la parrocchia e la scuola media.. al ritiro dell'anno scorso, il Grade 11 Retreat, i miei compagni di scuola hanno analizzato tre buoni abitudini per vivere bene come individui, quest'anno abbiamo analizzati altre quattro abitudini per vivere bene come comunità. Il momento più forte è stato giovedì sera, dopo la cena, quando due ragazzi hanno raccontato la loro storia, l'anno condivisa con tutti, senza paura. due storie terribili, che rimarranno per sempre nell'anima di questi ragazzi, ma dai quali entrambi hanno imparato a
    crescere, perchè nessuno (a parte chi li conosce bene bene bene bene) era a conoscenza delle loro storie e mai le avrebbe immaginate. Dopo questo momento tutti insieme, ci siamo divisi in gruppetti (abbiamo utilizzato minigruppi per riflessioni, condivisioni e attività durante tutto il ritiro) e ogno di noi
    aveva un foglio con delle domande, divise in tre gruppi: "Chi gli altri pensano che io sia?" "Chi sono veramente?" "Chi voglio essere nel futuro?". Tre domande forti, fortissime. Ognuno di noi era libero di condividere o no, ed io all'inizio non volevo condividere, per via dei problemi con la lingua, ma alla
    fine ho condiviso pure io: nel mio gruppetto eravamo in 11, ognuno con la sua storia, e, nonostante queste loro terribili storie, loro (non solo i ragazzi del mio gruppo, ma tutti i ragazzi che sto incontrando qui) sono le persone più gentili, amichevoli e sorridenti che io abbia mai incontrato nella mia vita! In molti hanno pianto, e chi non lo ha fatto aveva le lacrime agli occhi; si è pianto per sè, per la sua vita, la sua storia, ma anche, e forse soprattutto, per gli altri, per le loro storie... la condivisione è duranta circa due ore e mezza e nessuno ha sentito il tempo che passava... alla fine della condivisione il leader del mio gruppo, uno dei ragazzi nel gredo 12 che si era offerto di aiutare i suoi compagni in questa riflessione (perchè qui il bello è che i leader non sono adulti distanti o ragazzi più grandi, qui i leader sono ragazzi della tua stessa età, della tua stessa scuola, ragazzi che vedi ogni giorno e con i quali condividi le giornate... penso sia fantastico!!), ha proposto un abbraccione di gruppo: "Perchè ora, ragazzi, ora noi siamo una famiglia. Per qualsiasi motivo ora ognuno di noi sa che può andare da un altro di noi per parlare, per sfogarsi. perchè ora noi siamo una famiglia." L'ho trovato bellissimo, in Italia non ho mai vissuto un momento del genere, mai.


    martedì 3 settembre 2013

    #7 - First Day of School

    Well, finally the First Day of School at Archbishop Carney Regional Secondary School (or ACRSS) is arrived: today it was my first day in a Canadian school at is was good.
    It started very bad, because I woke up at 8.00 and it was raining a lot. After breakfast, under the water, I walked and I run to take the bus. I arrived to school at about 9.30 and a group of ACRSS' students showed me and other new or international students the biulding. At 11.00 we had lunch at McDonald and then, at 12.30, I met my English as Second Language (or ESL)' teacher, Mrs Lorezca, and one of my tutor, Chiara.
    At 12.45 we had a School Assembly with the Principal, and then everyone went to his/her Homeroom's class and Mr. Nolet gave un our Agenda and other sheets and stuff.
    I've already checked with Franca these sheets, and we are surprised reading the Daily Timetable, because it says that school (the first block lesson) starts at 7.10! AND THIS IS CRAZY! I can't go to school at 7 A.M.


    e poi... oggi sono riuscita a sentire mamma e papà!!!!! come sono felice! era da quando li ho lasciati all'aeroporto che ci scambiavamo solo qualche messaggio.. abbiamo chiacchierato per 2 ore! <3 <3

    domenica 1 settembre 2013

    #6 - la carica giusta!

    1. Franca and Mike, host parents: "You have a so good English! Your English is really good! When I read your e-mail I thounght that you speak English better than us!"
    2. Collin, Guardian: "I really love your English! It's unusual for international students using words like moreover, then, first of all.."
    3. Mrs Fera, School Office Manager: "Oh! Your English is really good! Yeah, really really good"
    4. Mr Francis, Students Manager or something like that: "Where do you learn english? [...] two language courses and only shool courses? Because you have a really good English! yeah, yeah.."

    Mi sto gasando troppo!!! Thank you so so much to everyone, you all make me happy with this compliments about my English!! <3 <3 <3

    #5 - Canadian Days

    Bene, rieccomi! Oggi è domenica 1 settembre e sono le 8.47 .. continuo a svegliarmi prestissimo!!
    In questi giorni, comunque, sono stata abbastanza impegnata: PER FORTUNA! altrimenti mi sareicompletamente depressa stando a casa tutti i giorni.. Sto cominciando a realizzare che questa non è la classica vacanza di 10/15 giorni, ma.. un soggiorno-studio di 4 mesi!! Ma ho un metodo abbastanza infallibile: Francesca, un'Exchange Student partita con me per Vancouver e una nuova amica, mi ha detto che lei, per non sentire tanto la lontananza da casa e dagli amici, vive giorno per giorno. Ieri io e lei siamo state per la prima volta a Downtown con Clementina, un'altra amica ed Exchange Student e con la sua compagna di casa Graziella, che viene dal Brasile. durante un break da Sturbucks, Francesca mi raccontava di una sua amica che non ce la fa a sopportare la lontananza e lo stress delle difficoltà che è normale incontrare e mi diceva proprio questo, che lei ha avuto una settimana d'inferno tra la famiglia e la scuola, ma si stringono i denti e si va avanti. E' dura, lo so bene anche io! La lingua è nuova, la città è nuova... ma se uno desidera davvero fate un'esperienza del genere deve andare avanti, le difficoltà sono tutte il primo mese, poi l'esperienza è la migliore del mondo!!

    Well (sto cominciando a iniziare tutte le frasi in questo modo..), faccio un breve resoconto della mia settimana.

    1. Giovedì 29 Agosto, al mattino sono andata a fare la spesa con Mike in un supermercato EMORME. Dovevo prendere alcune cose e ci ho messo tipo mezz'ora.. poi ho ritrovato Mike tra i vari scaffali e mi sono trovata davanti le cose più diverse e strane che avessi mai visto.





    2. Giovedì 29, nel pomeriggio sono andata con Maria, un'amica di Franca e Mike, al PNE Vancouver, una specie di luna park. Maria è stata carinissima, perchè doveva portare la figlia Caterina, Giuliana e Cristina, ma alla fine ha invitato anche me. Non è nulla di speciale questo posto, alcune giostre, tanti stand pubblicitati e qualche banchetto con il cibo. Così dopo un giretto veloce siamo andati a vedere lo spettacolo dei Superdogs, perchè le bambine volevano vederlo..


    Giuliana, Caterina, Cristina e io
















    Alla sera, poi, siamo andati a mangiare al McDonald di Burnaby e... qui la "M" ha una piccola foglia d'acero nel mezzo!!



    3. Venerdì 30 sono andata a scuola con Eliana, perchè lei ha fatto il giro di tutte le scuole in questi giorni e, in più, aveva bisogno di chiedere alcune cose e fare alcune foto, poichè la mia è una scuola che potrebbe entrare nel catalogo di Youabroad. Bene, Mike mi aveva spiegato la strada e, per la prima volta, mi sono avventurata da sola per le strade del Coquitlman (pezzo a piedi, pezzo in pullman, altro pezzo in pullman, pezzo a piedi -.-"), però... NON MI SONO PERSA E SONO ARRIVATA IN PERFETTO ORARIO! :)
    La scuola è molto carina e le persona sono molto disponibili e simpatiche. Martedì c'ero già stata con Mike per comprare la divisa e due ragazzi simpaticissimi mi avevano mostrato l'intera scuola, venerdì Mr. Francis ha di nuovo fatto fare il giro della scuola a me e a Eliana, ma essendo lui un pezzo grosso ci ha anche aperto tutte le aule! yeeeaaaahhh!
    Beh, non è stato proprio tutto rose e fiori.. infatti Eliana ed io avevamo l'appuntamento all'una, ma lei all'1.30 mi telefona dicendo che stava aspettando il pullman da una vita e non arrivava.. così sono andata dentro alla "segreteria", ho detto che avevamo un appuntamento con Mr. Francis e che la mia tutor era in ritardo. mi hanno fatto sedere in segreteria, Mrs. Fera mi ha presentato un sacco di gente che lavora lì e poi le ho dato una mano con delle lettere che dovevano spedire.
    Comunque martedì comincia la scuola ed io, essendo uno studente internazionale (ci sono circa 800 studenti, 17 studenti internazionali), devo essere a scuola per le 10. Una cosa strapositiva è che avrò un'insegnante di ESL (English as Second Language) simpaticissima (almeno sembra) che mi ha scritto una mail e mi ha fatto contattare da due sue studentesse perchè mi dessero il benvenuto. Una ragazza l'ho già sentita, l'altra mi ha telefonato oggi mentre ero sullo skytrain e spero di sentirla stasera..
    Questa è la  mia scuola! <3


     4. Sabato 31/8/2013 mi sono svegliata con un peso sullo stomaco. Comincio a sentire il peso di essere così lontana da casa, dai miei genitori, dalla mia famiglia, dai miei amici, comincio a sentire i problemi derivati dalle 9 ore di fuso orario, comincio a sentire lo stress di una lingua diversa, che non è la mia e che, anche se sono anni che la studio, mi reca abbastanza difficoltà, comincio a sentire il peso di essere in una casa nuova, di essere un' "ospite", di non avere ancora amici se non i ragazzi del gruppo con cui sono partita.. è dura!! ma questa è un'esperienza troppo importante, un'esperienza che non tutti possono vivere.. io sono stata fortunata e in più l'ho desiderata con tutta me stessa: qualsiasi ostacolo si può superare, non è impossibile!
    Comunque mi sentivo un pò giù, e quasi in modo propiziatorio, la mia amica ed Exchange Student Clementina mi ha invitato a fare un giro con lei, Francesca e la sua sorella brasiliana Graziella in Downtown. GRAZIEEEEE ci siamo trovate verso le 3 al Seabus a Waterfront, abbiamo fatto un giretto per il centro e un pò di shopping. Poi abbiamo preso il Seabus per NorthVancouver e lì abbiamo trovato Eliana e altri ragazzi del gruppo con cui abbiamo mangiato. Ci ho messo una cosa tipo 1 ORA e MEZZA per tornare a casa, ma ne è valsa la pena: ho rivisto gli amici e ho potuto ammirare Downtown da North Vancouver.

      

    5. 1/9/2013. Stamattina anche mi sono svegliata con lo stesso magone di ieri mattina. Perciò, visto che Francesca era a casa da sola oggi, lei, Clementina e Graziella andavano a fare un giro a Metrotown e mi avevano invitato, stamattina appena alzata ho deciso di andare a chiedere a Franca se potevo andare. L'appuntamento era per le 11.30 a Metrotown. Le ho aperto il cuore (per quanto possa essere facile apire il cuore a una persona parlando inglese..) e le ho detto che volevamo vederci anche oggi perchè nessuna di noi ha ancora amici a parte noi del gruppo e che stiamo cominciando a sentire la lontananza da casa, dai genitori, dagli amici, dalla famiglia, da tutte quelle cose a noi totalmente familiari. Lei mi ha detto che non c'era assolutamente problema e mi ha pure preparato il pranzo (l'adoro! è gentilissima!); mi ha detto anche, però, che loro avevano una cena dalla nonna e che se volevo andare con loro ero la benvenuta e lei sarebbe passata a prendermi alle 2 a Metrotown, nel caso volessi passare più tempo con le mie amiche dovevo assolutamente sentirmi libera: dovevo mandarle un messaggio e lei mi avrebbe fatto trovare la cena pronta in frigo. Ora, io non sapevo bene cosa fare.. perchè mi spiaceva non andare dalla nonna, però c'erano anche tutti i fratelli e i nipoti di Franca e io avevo davvero bisogno di stare un pò di tempo con delle persone amiche per ricaricare.. Ho fatto bene? Ho fatto male? Io non lo so! Ma non so neanche se ce l'avrei fatta tutto il pomeriggio e tutta la sera con la famiglia di Franca.. al 95% avrei sentito così tanto la mancanza della mia famiglia che sarei tornata a casa e avrei pianto a dirotto!

    martedì 27 agosto 2013

    #4 - VANCOUVER!

    - Ho scritto ciò ieri sera, ma non avevo la connessione a internet, quindi pubblico il post stasera -

    Eccomi a Vancouver!!

    Qui sono le 20.55, in Italia le 5.55 del 27/8 e sono esattamente 26.45 ore che non chiudo occhio... STO CROLLANDO!! :(

    Sto solo scrivendo due righe nella mia cameretta sdraiata sul mio lettino... è bellissima! é nel seminterrato, così ha più privacy hanno detto Mike e Franca, i miei host parents, ma qui tutto è diverso: già solo il fatto che ci sono moltissime colline e strade pendenti, dunque se da una parte l'ingresso è al piano terra, dall'altra parte quello stesso piano diventa il primo, e così il "seminterrato", guardandolo dal retro, funge da piano terra e la mia camera ha un'enorme porta finestra che si apre sul giardino.

    Come casa è bellissima e Mike e Franca sono stati gentilissimi, hanno cominciato a spiegarmi molte cose, ma poi hanno capito che ero esausta e mi hanno "spedito" a dormire.

    Quando Mike ha detto: "Well, let's go downstais" e ha preso la mia valigia ho pensato: "Cominciamo bene... mi mettono in cantina!" E invece ho trovato questa carinissima cameretta!

    Il viaggio è andato bene e gli altri ragazzi sono simpatici: ci eravamo ripromessi di sentirci stasera su Facebook, ma io (e penso anche molti altri) sono crollata, sono completamente senza forze.

    Ok, ora sono 27.05 ore che non dormo... ma...
       SONO IN CANADA!!! SONO A VANCOUVER!! E PER ADESSO HO CAPITO TUTTI!! YEEEEEEEEEE!!!

    venerdì 23 agosto 2013

    #3 - partenza.. -2

    Ed eccoci arrivati quasi alla data X ... in questi giorni sono stata fuori di casa, al mare con i miei genitori, in modo tale da scollegare la testa da tutto... valigia, host family, Vancouver, scuola nuova, eccetera!

    Ora sono tornata e la valigia è finalmente stata chiusa! - oggi -. Dentro c'è un pò di tutto, da cose più leggere alla giacca pensante, farmaci e cose varie e i regali per la famiglia e gli insegnanti.

    La mia hist family, la famiglia Ciofitto, è composta da mamma Franca, papà Mike e dalle due figlie, Giuliana e Cristina. Vivono nel Coquitlam, nella parte est di Vancouver. Purtroppo non ho avuto modo di vederli prima della partenza, ma scambiandoci mail mi sono sembrati una famiglia abbastanza disponibile e attenta... io, anche se non li ho ancora conosciuti di persona, mi sono già affezionata a loro!

    Ammetto di essere un pò in ansia: oggi è venerdì, parto lunedì all'alba da Milano Malpensa e ... non so se sono pronta!! Le cose fondamentali sono:
    • non farmi scoraggiare dalle prime difficoltà e dai primi momenti di sconforto: Carola, è tutto normale! Affronta la cosa di petto!
    • parlare, parlare, parlare. La principale raione per cui vado a Vancouver è imparare benissimo l'inglese, dunque... chissenefrega se all'inizio parlo a stento e riempeindo le frasi di strafalcioni... solo tentando si migliora!